Adolescenti dalla generazione X alla generazione Z: ritratti di adulti e visioni sul futuro
Progetto L’ultima Giornata Mondiale della Salute Mentale (2024) ha sottolineato l'urgenza di sensibilizzare sempre di più l’opinione pubblica sull’importanza del benessere psicologico come elemento fondamentale per la salute dell’individuo, anche per i più giovani. Dati del Consiglio dell'Unione Europea (2022) e di Unicef (2024) rivelano infatti un aumento del disagio psichico e sociale in adolescenza: diversi eventi globali, tra cui le conseguenze della pandemia, le incertezze economiche, le tensioni internazionali, i rischi connessi con la transizione digitale, rappresentano un fattore di stress per la popolazione più giovane, impattando sui percorsi di costruzione dell’identità e sulla progettualità futura - scolastica, sociale e professionale - e rendendo più difficile la regolazione di emozioni già tipicamente intense in questa fase evolutiva. Molti sono gli interrogativi riguardo le cause di tale condizione giovanile, la cui complessità necessita di una lettura interdisciplinare pedagogica, psicologica e sociologica, e di una prospettiva di analisi temporale ampia, come il progetto di ricerca-azione presentato intende realizzare. Tra tali fattori di rischio, la letteratura indica l’esigenza di approfondire il tema della fragilità dei modelli adulti di riferimento e delle trasformazioni cui nel tempo sono andati incontro, nonché del generale pessimismo rispetto al futuro che rende ancora più faticoso il dialogo intergenerazionale (Ammaniti, 2018; Lancini, 2023). Genitori, ma anche educatori e insegnanti, si confrontano infatti con sfide inedite, condividendo un certo disorientamento educativo e relazionale, che rende loro più difficile intercettare preoccupazioni e segnali di malessere di ragazzi/e (Con I bambini, 2023)