CCK+ interneurons in CDKL5 deficiency disorder: characterization of the InSyn1-DGC complex in early brain maturation”
ProgettoObiettivi generali e obiettivi specifici. Questo progetto mira a chiarire il ruolo di CDKL5 nelle fasi precoci della maturazione ippocampale, analizzando l'effetto della sua perdita su: 1. l'espressione di lnSyn1, 2. l'integrità del complesso DGC, 3. la maturazione degli interneuroni della colecistochinina CCK+ lN nell'ippocampo e 4. il funzionamento delle sinapsi inibitorie.
Premessa/razionale: Sebbene le crisi epilettiche farmacoresistenti siano il sintomo distintivo della CDD, i meccanismi molecolari sottostanti rimangono in gran parte sconosciuti. Recenti scoperte hanno dimostrato che CDKL5 è localizzato nell'iPSD, suggerendo un potenziale ruolo nella neurotrasmissione inibitoria. In questo contesto, abbiamo caratterizzato l'interazione molecolare tra CDKL5 e lnSyn1, una proteina TDark che interagisce con il complesso distrofina-distroglicano (DG) per regolare la formazione di CCK+ lN. I nostri dati preliminari mostrano che CDKL5 e lnSyn1 interagiscono nei giorni postnatali PND 5 e PND15, ma non a PND90, indicando un'interazione funzionale tempo-dipendente tra le due proteine. In linea con questo, abbiamo osservato che l'espressione di lnSyn1 nell'ippocampo raggiunge il picco tra PND5 e PND15. Inoltre, l'espressione di lnSyn1 è sottoregolata nei topi CdkL5-KO a PND15, e gli assoni dei neuroni CCK+ dell'ippocampo non riescono a indirizzarsi correttamente al compartimento somatico dei neuroni piramidali. È importante notare che questa riduzione dell'innervazione dei neuroni CCK+ è accompagnata da difetti nel numero e nell'area dei cluster di DG.
Progetto e metodi di ricerca: gli obiettivi sopra delineati saranno perseguiti utilizzando una combinazione di approcci molecolari, anatomici ed elettrofisiologici. Le analisi saranno condotte su neuroni ippocampali CdkL5-KO e su sezioni ex vivo. Risultati attesi: ipotizziamo che l'assenza di CDKL5 interferisca con la formazione e/o la localizzazione del complesso lnSyn1-DGC durante lo sviluppo perinatale, il che potrebbe interferire con la maturazione delle cellule CCK+. Ciò potrebbe portare a un ritardo nella formazione della rete inibitoria che contribuisce ai sintomi principali della CDD.
Premessa/razionale: Sebbene le crisi epilettiche farmacoresistenti siano il sintomo distintivo della CDD, i meccanismi molecolari sottostanti rimangono in gran parte sconosciuti. Recenti scoperte hanno dimostrato che CDKL5 è localizzato nell'iPSD, suggerendo un potenziale ruolo nella neurotrasmissione inibitoria. In questo contesto, abbiamo caratterizzato l'interazione molecolare tra CDKL5 e lnSyn1, una proteina TDark che interagisce con il complesso distrofina-distroglicano (DG) per regolare la formazione di CCK+ lN. I nostri dati preliminari mostrano che CDKL5 e lnSyn1 interagiscono nei giorni postnatali PND 5 e PND15, ma non a PND90, indicando un'interazione funzionale tempo-dipendente tra le due proteine. In linea con questo, abbiamo osservato che l'espressione di lnSyn1 nell'ippocampo raggiunge il picco tra PND5 e PND15. Inoltre, l'espressione di lnSyn1 è sottoregolata nei topi CdkL5-KO a PND15, e gli assoni dei neuroni CCK+ dell'ippocampo non riescono a indirizzarsi correttamente al compartimento somatico dei neuroni piramidali. È importante notare che questa riduzione dell'innervazione dei neuroni CCK+ è accompagnata da difetti nel numero e nell'area dei cluster di DG.
Progetto e metodi di ricerca: gli obiettivi sopra delineati saranno perseguiti utilizzando una combinazione di approcci molecolari, anatomici ed elettrofisiologici. Le analisi saranno condotte su neuroni ippocampali CdkL5-KO e su sezioni ex vivo. Risultati attesi: ipotizziamo che l'assenza di CDKL5 interferisca con la formazione e/o la localizzazione del complesso lnSyn1-DGC durante lo sviluppo perinatale, il che potrebbe interferire con la maturazione delle cellule CCK+. Ciò potrebbe portare a un ritardo nella formazione della rete inibitoria che contribuisce ai sintomi principali della CDD.