Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), responsabile dell’85% dei tumori polmonari, è la principale causa di morte oncologica, con una sopravvivenza a 5 anni inferiore al 10% nei casi metastatici. La resistenza ai farmaci e l’evasione immunitaria rappresentano i principali ostacoli terapeutici, con costi elevatissimi per il sistema sanitario (fino a 150.000 €/anno per paziente). Lo studio PROMOLE, già attivo presso l’AOU San Luigi Gonzaga e supportato dal laboratorio della Prof.ssa Riganti, integra dati clinici, genomici e farmacologici con l’obiettivo di definire terapie personalizzate. In questo contesto si colloca lo sviluppo preclinico di inibitori selettivi della chinasi IRAK1, identificata come regolatore chiave della chemioresistenza e immunoresistenza nel NSCLC. Attraverso approcci computazionali e con l’ausilio di formulazioni farmaceutiche avanzate, verranno selezionati nuovi composti da testare in vitro, ex vivo e in vivo, in combinazione con chemioterapici standard. Il progetto punta a migliorare l’efficacia delle terapie esistenti, con una potenziale riduzione dei costi sanitari legati alla gestione di pazienti refrattari, integrandosi a livello territoriale anche con realtà cliniche e imprenditoriali, generando ricadute positive in termini di salute pubblica, sostenibilità economica e opportunità per giovani ricercatori e ricercatrici.