Sistemi foraggeri innovativi per il potenziamento dei servizi ecosistemici, il contrasto ai cambiamenti climatici ed il miglioramento dell’efficienza economica- CSR Liguria 2023/2027 SRG01 N dom 54830117195
ProgettoForEco+ è un progetto di cooperazione SRG01/PEI-AGRI dedicato ai sistemi foraggeri innovativi per il potenziamento dei servizi ecosistemici, il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento dell’efficienza economica nelle aziende agro-zootecniche dell’entroterra ligure. Il Gruppo Operativo è coordinato da E.L.Fo. Liguria e coinvolge l'Università di Torino – DISAFA, tre aziende zootecniche savonesi tra Dego e Sassello e il CIPA AT Savona. La durata prevista è di 24 mesi.
Il progetto affronta criticità tipiche delle aree collinari interne: costi produttivi elevati, riduzione della redditività, tecniche foraggere tradizionali poco efficienti e rischio di abbandono dei prati stabili polifiti. Questi agroecosistemi sono centrali per produzione di biomassa, biodiversità, protezione del suolo, regolazione idrica, sequestro del carbonio e riduzione degli input esterni.
Gli obiettivi tecnici sono: migliorare quantità e qualità dei foraggi, rafforzare i servizi ecosistemici, ridurre l’impronta climatica dei cicli produttivi, ottimizzare l’alimentazione bovina e aumentare l’efficienza economica aziendale. Le innovazioni previste riguardano: trasemina e agricoltura conservativa per migliorare il cotico erboso; raccolta anticipata e produzione di fienosilo fasciato, da inserire in razioni ad alta biodisponibilità; valutazione di filiere alternative, in particolare pellet di fieno per uso zootecnico o biomassa.
Le attività sperimentali prevedono analisi pedologiche, floristiche e nutrizionali su circa 2 ettari per ciascuna azienda partner, prove di trasemina, produzione di fienosilo, formulazione di razioni, rilievo di ingestione, accrescimenti, durata dei cicli di ingrasso e qualità delle carni. Sono attesi incrementi della resa da circa 30 a 40 q/ha, aumento della proteina grezza del foraggio fino al 14%, maggiore ingestione, migliori performance di ingrasso e riduzione del costo alimentare.
Il progetto include inoltre bilancio tecnico-ambientale, definizione di un modello di governance della risorsa suolo, promozione dell’“agricoltore custode”, azioni dimostrative, formazione, consulenza, portale web, newsletter e divulgazione verso aziende, tecnici, istituzioni e stakeholder regionali.
Il progetto affronta criticità tipiche delle aree collinari interne: costi produttivi elevati, riduzione della redditività, tecniche foraggere tradizionali poco efficienti e rischio di abbandono dei prati stabili polifiti. Questi agroecosistemi sono centrali per produzione di biomassa, biodiversità, protezione del suolo, regolazione idrica, sequestro del carbonio e riduzione degli input esterni.
Gli obiettivi tecnici sono: migliorare quantità e qualità dei foraggi, rafforzare i servizi ecosistemici, ridurre l’impronta climatica dei cicli produttivi, ottimizzare l’alimentazione bovina e aumentare l’efficienza economica aziendale. Le innovazioni previste riguardano: trasemina e agricoltura conservativa per migliorare il cotico erboso; raccolta anticipata e produzione di fienosilo fasciato, da inserire in razioni ad alta biodisponibilità; valutazione di filiere alternative, in particolare pellet di fieno per uso zootecnico o biomassa.
Le attività sperimentali prevedono analisi pedologiche, floristiche e nutrizionali su circa 2 ettari per ciascuna azienda partner, prove di trasemina, produzione di fienosilo, formulazione di razioni, rilievo di ingestione, accrescimenti, durata dei cicli di ingrasso e qualità delle carni. Sono attesi incrementi della resa da circa 30 a 40 q/ha, aumento della proteina grezza del foraggio fino al 14%, maggiore ingestione, migliori performance di ingrasso e riduzione del costo alimentare.
Il progetto include inoltre bilancio tecnico-ambientale, definizione di un modello di governance della risorsa suolo, promozione dell’“agricoltore custode”, azioni dimostrative, formazione, consulenza, portale web, newsletter e divulgazione verso aziende, tecnici, istituzioni e stakeholder regionali.