Il progetto intende sviluppare e validare un protocollo innovativo per la riduzione dell’ansia in persone anziane fragili e in pazienti che hanno subito traumi cranici, promuovendo il loro benessere psicologico e riducendo il rischio di conseguenze cognitive legate al protrarsi dello stato ansioso. Il progetto proposto prevede una collaborazione multidisciplinare che coinvolge università, partner aziendali, RSA e centri di riabilitazione cognitiva, con l’obiettivo di definire un percorso personalizzato basato su tecnologie avanzate e metodologie scientifiche consolidate. L’innovazione del processo risiede anche nel proporre un percorso individuale che si basa sulle caratteristiche e peculiarità del singolo e alternativo ai tradizionali metodi farmacologici per la gestione dell’ansia, che presentano diverse criticità gestionali e mediche per il paziente.
Il protocollo prevede un percorso strutturato che parte da un modulo di assessment estetico e dello stato d’ansia per identificare da un lato le preferenze estetiche personali e dall’altro le risposte fisiologiche individuali alla baseline e quelle legate agli stati d’ansia. Durante questa fase, saranno impiegati assessment quantitativi e tecnologie di monitoraggio fisiologico per registrare dati come frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e la conduttanza cutanea, elementi che contribuiscono a delineare un profilo personale della risposta allo stato ansioso. In una seconda parte del protocollo verrà utilizzato un innovativo sistema di biofeedback che, guidato da sensori di rilevazione dei parametri corporei summenzionati, proporrà al soggetto un flusso di suoni e immagini in grado di ridurre l’ansia e incrementare le sue capacità di autoregolazione. A seguire, il modulo di training estetico-creativo proporrà al soggetto contenuti uditivi e visivi personalizzati, selezionati in base ai risultati dell’assessment e dell’andamento del training e sono volti a modulare l’ansia percepita. Le tecnologie impiegate per la creazione e la selezione di contenuti e stimoli visivi e sonori, integrati con ambientazioni di realtà virtuale e sistemi di gamification, saranno sviluppate grazie alla collaborazione con aziende specializzate, che si occuperanno anche dell’ottimizzazione della user experience e dello sviluppo del front-end. La validazione dei moduli che costituiscono il protocollo avverrà attraverso sperimentazioni scientifiche, inizialmente su un sotto campione di soggetti adulti senza compromissioni cognitive, per testare le singole componenti tecnologiche. Successivamente, il protocollo integrato verrà proposto a una popolazione di anziani fragili e pazienti post-trauma cranico, al fine di verificarne l’efficacia in un contesto clinico reale e al contempo consentendo di testare la generalizzabilità del protocollo su diverse popolazioni cliniche. Si prevede che la riduzione dell’ansia abbia effetti positivi sia sul benessere psicologico individuale sia nella riduzione del rischio di deterioramento cognitivo, con potenziali benefici economici e sociali per i sistemi di
cura. L’integrazione di moduli altamente personalizzati e il coinvolgimento di diversi attori del settore accademico e tecnologico rappresentano quindi una strategia innovativa per affrontare il problema dell’ansia in contesti vulnerabili. Il progetto potrebbe inoltre fornire una base empirica utile per l’implementazione di nuove linee guida terapeutiche e di riabilitazione basate su tecnologie immersive e biofeedback.
Il protocollo prevede un percorso strutturato che parte da un modulo di assessment estetico e dello stato d’ansia per identificare da un lato le preferenze estetiche personali e dall’altro le risposte fisiologiche individuali alla baseline e quelle legate agli stati d’ansia. Durante questa fase, saranno impiegati assessment quantitativi e tecnologie di monitoraggio fisiologico per registrare dati come frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e la conduttanza cutanea, elementi che contribuiscono a delineare un profilo personale della risposta allo stato ansioso. In una seconda parte del protocollo verrà utilizzato un innovativo sistema di biofeedback che, guidato da sensori di rilevazione dei parametri corporei summenzionati, proporrà al soggetto un flusso di suoni e immagini in grado di ridurre l’ansia e incrementare le sue capacità di autoregolazione. A seguire, il modulo di training estetico-creativo proporrà al soggetto contenuti uditivi e visivi personalizzati, selezionati in base ai risultati dell’assessment e dell’andamento del training e sono volti a modulare l’ansia percepita. Le tecnologie impiegate per la creazione e la selezione di contenuti e stimoli visivi e sonori, integrati con ambientazioni di realtà virtuale e sistemi di gamification, saranno sviluppate grazie alla collaborazione con aziende specializzate, che si occuperanno anche dell’ottimizzazione della user experience e dello sviluppo del front-end. La validazione dei moduli che costituiscono il protocollo avverrà attraverso sperimentazioni scientifiche, inizialmente su un sotto campione di soggetti adulti senza compromissioni cognitive, per testare le singole componenti tecnologiche. Successivamente, il protocollo integrato verrà proposto a una popolazione di anziani fragili e pazienti post-trauma cranico, al fine di verificarne l’efficacia in un contesto clinico reale e al contempo consentendo di testare la generalizzabilità del protocollo su diverse popolazioni cliniche. Si prevede che la riduzione dell’ansia abbia effetti positivi sia sul benessere psicologico individuale sia nella riduzione del rischio di deterioramento cognitivo, con potenziali benefici economici e sociali per i sistemi di
cura. L’integrazione di moduli altamente personalizzati e il coinvolgimento di diversi attori del settore accademico e tecnologico rappresentano quindi una strategia innovativa per affrontare il problema dell’ansia in contesti vulnerabili. Il progetto potrebbe inoltre fornire una base empirica utile per l’implementazione di nuove linee guida terapeutiche e di riabilitazione basate su tecnologie immersive e biofeedback.