Il progetto di ricerca si inserisce nelle richieste di Erogazioni ordinarie 2022 alla Fondazione CRC.
La proposta è presentata su iniziativa di tre Dipartimenti di Unito:
- Dipartimento di Management, Referente scientifico Prof. Giacomo Büchi, Ph.D. e M.Sc.;
- Dipartimento di Scienze Economico-Sociali e Matematico-Statistiche (ESOMAS), Prof.ssa Anna Cugno, Ph.D.;
- Dipartimento di Giurisprudenza, Referente Scientifico Prof. Michele Rosboch, Ph.D.
L’iniziativa è inoltre supportata operativamente da Unioncamere Piemonte, Centro Studi G. Tagliacarne, SAA School of Management, Competence Industry Manufacturing 4.0, Industrial Liaison Office, IRES Piemonte e Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti.
Bisogni del progetto di ricerca e loro individuazione
Il PNRR individua l’Industry 4.0 come leva per promuovere imprese resilienti (SDG 9 – Agenda 2030), che realizzino produzioni responsabili (SDG 12), in grado di generare crescita economica inclusiva (SDG 8), attenta al benessere delle persone (SDG 3) e alla loro formazione (SDG 4). La manovra mette a disposizione ingenti finanziamenti pubblici per favorire l’investimento privato in cyber-physical systems e tecnologie 4.0, senza contemplare i driver strategici per il successo dell’adozione e dell’implementazione della Quarta rivoluzione industriale.
Per beneficiare di tale opportunità, gli attori dell’ecosistema manifatturiero torinese (mondo accademico, istituzioni, imprenditori e attori del territorio) necessitano di acquisire gli strumenti concettuali e operativi per:
- la riorganizzazione della gestione strategica delle imprese (B1);
- la valutazione delle soluzioni tecnologiche più adatte alle esigenze delle unità produttive (B2);
- lo sviluppo delle competenze imprenditoriali e della forza lavoro (B3);
- l’accompagnamento delle trasformazioni degli assetti regolativi – governance territoriale – (B4).
I bisogni sono identificati nel corso dell’attività di ricerca, formazione e public engagement del team di ricerca. Le necessità sono confermate da puntuali rilievi empirici, scaturiti da un approccio multitecnica, fondato sulla rassegna della letteratura internazionale (background teorico e systematic literature review) e sull’analisi quantitativa e qualitativa su dati primari, collezionati su campioni dotati di rappresentatività statistica o semantica.
Il gruppo vanta un confronto con équipe internazionali nell’ambito:
- dell’ingegneria dei sistemi complessi (Université Paris-Saclay);
- dell’international business (ESCP Europe, Paris campus);
- della politica economica (Università Sapienza Roma);
- dell’innovazione (LUISS Roma e Ministero dello Sviluppo Economico);
- degli investimenti in capitale umano (Università Cattolica di Milano e 16 Atenei italiani).
Le conoscenze si arricchiscono grazie a tre convenzioni di ricerca.
- Industry 4.0 nel tessuto manifatturiere piemontese.
- Transizione industriale e resilienza organizzativa.
- Industry 4.0 ecosystem.
Fasi del progetto di ricerca
Il progetto, della durata annuale, è strutturato come ricerca‐azione: un’architettura che utilizza la raccolta di informazioni su determinati processi per introdurre nella pratica cambiamenti migliorativi.
L’iniziativa è preceduta da un’attività di stakeholder engagement, diretta a condividere l’idea progettuale con i principali portatori di interesse, in vista di garantire la necessaria legittimazione del progetto e arricchire – attraverso un’attività di ascolto, dialogo e coinvolgimento dei diversi interlocutori – la sua capacità di cogliere le eterogenee sfaccettature del fenomeno. L’attività di socializzazione con i diversi attori del territorio è sostenuta dalla richiesta del patrocinio all’iniziativa, dal coinvolgimento dell’attore nel pool di esperti e dalla diffusione degli eventi nella rete di partner.
Fase 1 – Studio dei cambiamenti introdotti dall’Industry 4.0. Nei primi due mesi (M1-M2) vengono svolte 4 round table tra gli attori dell’ecosistema, per rispondere ai bisogni B1, B2, B3, B4.
rispettivamente con un approccio manageriale, ingegneristico, sociologico e giuridico-istituzionale.
Fase 2 – Individuazione delle strategie 4.0. I risultati sono divulgati, grazie alla predisposizione di un set di prodotti della ricerca (Cfr. piano di comunicazione), in eventi aperti ai destinatari (M3) e discussi in maniera interattiva (realizzazione di questionari online differenziati per i diversi target).
Nei due mesi successivi (M4-M5) i dati sono analizzati e le informazioni sono perfezionate attraverso contatti di follow-up con i destinatari che hanno dichiarato la volontà di partecipare a ulteriori fasi di ricerca. L’attività si concretizza anche nella predisposizione di case study interattivi. Nel mese successivo (M6) sono organizzati eventi aperti al target di riferimento, alla comunità accademica e agli studenti. I risultati sono discussi in maniera interattiva con i destinatari (realizzazione di questionari online differenziati per i diversi target).
Fase 3 – Implementazione degli strumenti concettuali ed operativi. Nei due mesi successivi (M7-M8) i dati sono analizzati e discussi in 4 round table e momenti di follow-up che coinvolgono policy maker, esperti, manager e consulenti del manifatturiero e dei settori collegati. I feed-back consentono di completare il digital booklet (M9-M10).
Fase 4: Validazione e presentazione dei risultati, scalabilità dell’iniziativa a livello di cluster europei. Nei due mesi successivi (M11-M12) i risultati sono discussi in maniera interattiva.
I dati raccolti consentono la scalabilità del progetto pilota a livello di cluster europei (M12).
Piano di comunicazione
La diffusione dei risultati è assicurata da un piano di comunicazione integrato e interattivo, segmentato alla luce degli interessi dei diversi tipi di pubblico (mondo accademico, istituzioni, imprese, professionisti e attori del territorio) e dei differenti ambiti territoriali (locale, regionale, nazionale ed europeo).
I deliverable sono rappresentati da:
- digital booklet;
- momenti di confronto (workshop, seminari e round table);
- case study interattivi per la formazione universitaria;
- articoli scientifici;
- pubblicazioni divulgative;
- social media dell’iniziativa;
- video del progetto;
- eventi dedicati.
Tutte le pubblicazioni saranno dotate di codice ISBN o ISSN e divulgate in forma open source, previa iscrizione. Gli eventi saranno disponibili gratuitamente, previa iscrizione.
Per migliorare la visibilità dell’iniziativa e favorire l’accessibilità ai prodotti della ricerca, è costruito un sito internet con dominio Unito, che rispecchia le caratteristiche delle strutture di servizio pubblico. Il sito contiene informazioni in merito a:
- obiettivi del progetto;
- stato di avanzamento dei lavori;
- materiali prodotti;
- eventi promossi dal team di ricerca;
- brevi interviste o video-dossier.
Soggetti destinatari
Il progetto di ricerca-azione si propone di creare una relazione stabile di ascolto, dialogo e collaborazione con:
- imprenditori, manager, dipendenti di imprese manifatturiere e professionisti che operano a supporto dello sviluppo del settore per individuare strategie più efficienti ed efficaci per la sopravvivenza di impresa e del settore manifatturiero;
- policy maker, per riconoscere azioni da mettere in campo per il rilancio del Paese;
- accademici e studenti, per arricchire e divulgare le trasformazioni indotte dall’Industry 4.0 nei percorsi formativi di primo, secondo e terzo livello e nella formazione continua.
Relazione del progetto di ricerca con altri progetti del gruppo di ricerca
Il progetto di ricerca si inserisce negli studi sviluppati dai membri di Unito. Gli studi teorici realizzati analizzano l’impatto dell’Industry 4.0 su creazione di valore per l’impresa, gestione del cliente, economie di scala e di networking, internazionalizzazione. Gli studi empirici evidenziano la relazione positiva tra openness to Industry 4.0 e: performance di impresa, valutando gli effetti di mediazione di barriere e incentivi statali; esportazioni, disaminando gli effetti di mediazione delle caratteristiche delle imprese e la localizzazione; ritorno a livelli di produzione pre-Covid, analizzando gli effetti di moderazione delle riorganizzazioni digitali e classiche.
Piano di monitoraggio
Il piano di monitoraggio è basato su cinque indicatori di risultato:
- numero di partnership attivate (accademiche, istituzionali, …);
- numero di partecipanti agli eventi (workshop, seminari e round table);
- numero di accessi a risorse (sito, video e social media);
- indice di gradimento degli eventi aperti al pubblico (scheda di valutazione);
- numero di materiali prodotti (articoli e pubblicazioni divulgative).
Benefici economici e sociali attesi
Il progetto promuove lo sviluppo economico e sociale del territorio fornendo agli attori dell’ecosistema manifatturiero modelli interpretativi e apparati strumentali funzionali ad accompagnare l’introduzione delle tecnologie 4.0 nelle unità produttive.
Più in particolare, la conoscenza generata in materia di:
- riorganizzazione della gestione strategica delle imprese (B1) favorisce la competitività del tessuto produttivo e indirettamente genera/mantiene i livelli occupazionali, specie su mansioni di livello medio-alto;
- valutazione delle tecnologie più adatte alle esigenze delle unità produttive (B2) accelera il processo di digitalizzazione delle PMI, aumentandone l’efficacia e l’efficienza;
- competenze imprenditoriali e delle forze lavoro (B3) sostiene occupabilità e chances di vita dei residenti, in quanto consente di diffondere una cultura del life long learning e di gestire nel modo più proficuo i processi di upskilling e reskilling;
- trasformazione degli assetti regolativi (B4) contribuisce alla creazione delle condizioni abilitanti dell’Industry 4.0.
La proposta è presentata su iniziativa di tre Dipartimenti di Unito:
- Dipartimento di Management, Referente scientifico Prof. Giacomo Büchi, Ph.D. e M.Sc.;
- Dipartimento di Scienze Economico-Sociali e Matematico-Statistiche (ESOMAS), Prof.ssa Anna Cugno, Ph.D.;
- Dipartimento di Giurisprudenza, Referente Scientifico Prof. Michele Rosboch, Ph.D.
L’iniziativa è inoltre supportata operativamente da Unioncamere Piemonte, Centro Studi G. Tagliacarne, SAA School of Management, Competence Industry Manufacturing 4.0, Industrial Liaison Office, IRES Piemonte e Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti.
Bisogni del progetto di ricerca e loro individuazione
Il PNRR individua l’Industry 4.0 come leva per promuovere imprese resilienti (SDG 9 – Agenda 2030), che realizzino produzioni responsabili (SDG 12), in grado di generare crescita economica inclusiva (SDG 8), attenta al benessere delle persone (SDG 3) e alla loro formazione (SDG 4). La manovra mette a disposizione ingenti finanziamenti pubblici per favorire l’investimento privato in cyber-physical systems e tecnologie 4.0, senza contemplare i driver strategici per il successo dell’adozione e dell’implementazione della Quarta rivoluzione industriale.
Per beneficiare di tale opportunità, gli attori dell’ecosistema manifatturiero torinese (mondo accademico, istituzioni, imprenditori e attori del territorio) necessitano di acquisire gli strumenti concettuali e operativi per:
- la riorganizzazione della gestione strategica delle imprese (B1);
- la valutazione delle soluzioni tecnologiche più adatte alle esigenze delle unità produttive (B2);
- lo sviluppo delle competenze imprenditoriali e della forza lavoro (B3);
- l’accompagnamento delle trasformazioni degli assetti regolativi – governance territoriale – (B4).
I bisogni sono identificati nel corso dell’attività di ricerca, formazione e public engagement del team di ricerca. Le necessità sono confermate da puntuali rilievi empirici, scaturiti da un approccio multitecnica, fondato sulla rassegna della letteratura internazionale (background teorico e systematic literature review) e sull’analisi quantitativa e qualitativa su dati primari, collezionati su campioni dotati di rappresentatività statistica o semantica.
Il gruppo vanta un confronto con équipe internazionali nell’ambito:
- dell’ingegneria dei sistemi complessi (Université Paris-Saclay);
- dell’international business (ESCP Europe, Paris campus);
- della politica economica (Università Sapienza Roma);
- dell’innovazione (LUISS Roma e Ministero dello Sviluppo Economico);
- degli investimenti in capitale umano (Università Cattolica di Milano e 16 Atenei italiani).
Le conoscenze si arricchiscono grazie a tre convenzioni di ricerca.
- Industry 4.0 nel tessuto manifatturiere piemontese.
- Transizione industriale e resilienza organizzativa.
- Industry 4.0 ecosystem.
Fasi del progetto di ricerca
Il progetto, della durata annuale, è strutturato come ricerca‐azione: un’architettura che utilizza la raccolta di informazioni su determinati processi per introdurre nella pratica cambiamenti migliorativi.
L’iniziativa è preceduta da un’attività di stakeholder engagement, diretta a condividere l’idea progettuale con i principali portatori di interesse, in vista di garantire la necessaria legittimazione del progetto e arricchire – attraverso un’attività di ascolto, dialogo e coinvolgimento dei diversi interlocutori – la sua capacità di cogliere le eterogenee sfaccettature del fenomeno. L’attività di socializzazione con i diversi attori del territorio è sostenuta dalla richiesta del patrocinio all’iniziativa, dal coinvolgimento dell’attore nel pool di esperti e dalla diffusione degli eventi nella rete di partner.
Fase 1 – Studio dei cambiamenti introdotti dall’Industry 4.0. Nei primi due mesi (M1-M2) vengono svolte 4 round table tra gli attori dell’ecosistema, per rispondere ai bisogni B1, B2, B3, B4.
rispettivamente con un approccio manageriale, ingegneristico, sociologico e giuridico-istituzionale.
Fase 2 – Individuazione delle strategie 4.0. I risultati sono divulgati, grazie alla predisposizione di un set di prodotti della ricerca (Cfr. piano di comunicazione), in eventi aperti ai destinatari (M3) e discussi in maniera interattiva (realizzazione di questionari online differenziati per i diversi target).
Nei due mesi successivi (M4-M5) i dati sono analizzati e le informazioni sono perfezionate attraverso contatti di follow-up con i destinatari che hanno dichiarato la volontà di partecipare a ulteriori fasi di ricerca. L’attività si concretizza anche nella predisposizione di case study interattivi. Nel mese successivo (M6) sono organizzati eventi aperti al target di riferimento, alla comunità accademica e agli studenti. I risultati sono discussi in maniera interattiva con i destinatari (realizzazione di questionari online differenziati per i diversi target).
Fase 3 – Implementazione degli strumenti concettuali ed operativi. Nei due mesi successivi (M7-M8) i dati sono analizzati e discussi in 4 round table e momenti di follow-up che coinvolgono policy maker, esperti, manager e consulenti del manifatturiero e dei settori collegati. I feed-back consentono di completare il digital booklet (M9-M10).
Fase 4: Validazione e presentazione dei risultati, scalabilità dell’iniziativa a livello di cluster europei. Nei due mesi successivi (M11-M12) i risultati sono discussi in maniera interattiva.
I dati raccolti consentono la scalabilità del progetto pilota a livello di cluster europei (M12).
Piano di comunicazione
La diffusione dei risultati è assicurata da un piano di comunicazione integrato e interattivo, segmentato alla luce degli interessi dei diversi tipi di pubblico (mondo accademico, istituzioni, imprese, professionisti e attori del territorio) e dei differenti ambiti territoriali (locale, regionale, nazionale ed europeo).
I deliverable sono rappresentati da:
- digital booklet;
- momenti di confronto (workshop, seminari e round table);
- case study interattivi per la formazione universitaria;
- articoli scientifici;
- pubblicazioni divulgative;
- social media dell’iniziativa;
- video del progetto;
- eventi dedicati.
Tutte le pubblicazioni saranno dotate di codice ISBN o ISSN e divulgate in forma open source, previa iscrizione. Gli eventi saranno disponibili gratuitamente, previa iscrizione.
Per migliorare la visibilità dell’iniziativa e favorire l’accessibilità ai prodotti della ricerca, è costruito un sito internet con dominio Unito, che rispecchia le caratteristiche delle strutture di servizio pubblico. Il sito contiene informazioni in merito a:
- obiettivi del progetto;
- stato di avanzamento dei lavori;
- materiali prodotti;
- eventi promossi dal team di ricerca;
- brevi interviste o video-dossier.
Soggetti destinatari
Il progetto di ricerca-azione si propone di creare una relazione stabile di ascolto, dialogo e collaborazione con:
- imprenditori, manager, dipendenti di imprese manifatturiere e professionisti che operano a supporto dello sviluppo del settore per individuare strategie più efficienti ed efficaci per la sopravvivenza di impresa e del settore manifatturiero;
- policy maker, per riconoscere azioni da mettere in campo per il rilancio del Paese;
- accademici e studenti, per arricchire e divulgare le trasformazioni indotte dall’Industry 4.0 nei percorsi formativi di primo, secondo e terzo livello e nella formazione continua.
Relazione del progetto di ricerca con altri progetti del gruppo di ricerca
Il progetto di ricerca si inserisce negli studi sviluppati dai membri di Unito. Gli studi teorici realizzati analizzano l’impatto dell’Industry 4.0 su creazione di valore per l’impresa, gestione del cliente, economie di scala e di networking, internazionalizzazione. Gli studi empirici evidenziano la relazione positiva tra openness to Industry 4.0 e: performance di impresa, valutando gli effetti di mediazione di barriere e incentivi statali; esportazioni, disaminando gli effetti di mediazione delle caratteristiche delle imprese e la localizzazione; ritorno a livelli di produzione pre-Covid, analizzando gli effetti di moderazione delle riorganizzazioni digitali e classiche.
Piano di monitoraggio
Il piano di monitoraggio è basato su cinque indicatori di risultato:
- numero di partnership attivate (accademiche, istituzionali, …);
- numero di partecipanti agli eventi (workshop, seminari e round table);
- numero di accessi a risorse (sito, video e social media);
- indice di gradimento degli eventi aperti al pubblico (scheda di valutazione);
- numero di materiali prodotti (articoli e pubblicazioni divulgative).
Benefici economici e sociali attesi
Il progetto promuove lo sviluppo economico e sociale del territorio fornendo agli attori dell’ecosistema manifatturiero modelli interpretativi e apparati strumentali funzionali ad accompagnare l’introduzione delle tecnologie 4.0 nelle unità produttive.
Più in particolare, la conoscenza generata in materia di:
- riorganizzazione della gestione strategica delle imprese (B1) favorisce la competitività del tessuto produttivo e indirettamente genera/mantiene i livelli occupazionali, specie su mansioni di livello medio-alto;
- valutazione delle tecnologie più adatte alle esigenze delle unità produttive (B2) accelera il processo di digitalizzazione delle PMI, aumentandone l’efficacia e l’efficienza;
- competenze imprenditoriali e delle forze lavoro (B3) sostiene occupabilità e chances di vita dei residenti, in quanto consente di diffondere una cultura del life long learning e di gestire nel modo più proficuo i processi di upskilling e reskilling;
- trasformazione degli assetti regolativi (B4) contribuisce alla creazione delle condizioni abilitanti dell’Industry 4.0.